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Studio Casa Brescia Sud

Via Corsica, 236 / 238 / 240 - 25125 Brescia
Tel: 030-34.82.53 - Fax: 030-34.97.46
E-Mail: bresciasud@studiocasa.it - Skype: studiocasabresciasud Il mio stato
Responsabile: Richiedei Massimo

Brescia Sud - Itinerari

La collocazione geografica, gli aspetti paesaggistici, il patrimonio storico, artistico, culturale, ma anche le proposte enogastronomiche, gli eventi, le infrastrutture fanno della provincia di Brescia un territorio ad alta vocazione turistica. Le strade del vino, gli itinerari del gusto, la via del ferro, la via del marmo, la strada del Romanino, percorsi artistici, itinerari paesaggistici, rarità geologiche unitamente a parchi e riserve naturali, sentieri, ippovie, piste ciclabili e curiosità compongono il patrimonio di risorse turistiche che valorizzano un territorio dove la storia millenaria e l'attività umana hanno lasciato segni e testimonianze preziosi.

  • Lago di Garda
  • Lago di Iseo e Franciacorta
  • Pianura bresciana
  • Val Sabbia e lago d'Idro
  • Val Trompia
  • Val Camonica
  • I Parchi
  • Le Terme e lo Sport

Circuito enogastronomico

Lago di Garda

Tutto il lago di Garda si presta ad escursioni e visite ed ognuno può trovare motivo di stupore ed interesse: il lago gode di un clima mite e di un paesaggio di impronta quasi mediterranea che ne fecero, nel corso del tempo, uno scenario di residenze signorili, a cominciare da quelle degli antichi romani che per primi colsero le potenzialità di questi luoghi.
La cittadina di Sirmione offre un'atmosfera romantica fatta di vicoli, vecchie mura e piazzette. Le sue acque termali sono famose fin dall'antichità. Una piacevole passeggiata tra gli ulivi rivela piccoli tesori quali la chiesa di Sant'Anna con decorazioni a stucco barocche e la chiesa di Santa Maria Maggiore. Si raggiungono le suggestive rovine della grandiosa villa romana conosciuta come le Grotte di Catullo, dedicate al poeta che a Sirmione trascorse parte della sua vita. Uno scenografico insieme di torri, mura e cortili compongono la Rocca scaligera a guardia del lago, voluta da Mastino I della Scala nel XIII secolo.
Desenzano, con il caratteristico porto vecchio che penetra in città è importante stazione balneare e centro velico: di sicuro interesse anche i resti di una villa romana dai bei pavimenti a mosaico, il castello altomedievale, il Duomo con una pala del Tiepolo, il piazzale che oggi è scenografica sede di botteghe artigiane; sul lungolago si apre il porticciolo vecchio su cui si affacciano palazzi in stile veneziano. Interessante l'escursione alla Torre di San Martino. Nei dintorni assolutamente da non mancare la visita alla Rocca di Lonato ed alla Fondazione Ugo da Como che custodisce un'importante biblioteca ricca di preziosi incunaboli, codici e manoscritti miniati.
Gli amanti della natura, gli appassionati della bicicletta, ma anche i golosi non devono perdersi la Valtenesi, terra di vigneti e uliveti (il Groppello ed il Chiaretto e l'olio di oliva) che si estende tra i golfi di Padenghe e di Salò. Padenghe, Moniga, Manerba, San Felice, Puegnago, Polpenazze e Soiano sono i comuni che la compongono, ognuno può divenire meta di visita. A Padenghe sul Garda ci si può far tentare dall'escursione al castello di Drugolo. Oltre il castello di Padenghe, si sale per una strada bianca e, oltrepassate la piccola chiesa di Sant'Emilano e quella dei Morti della Selva, si giunge al pittoresco castello Averoldi. La Rocca di Manerba abbina l'interesse archeologico a quello paesaggistico: da qui si gode un' impagabile vista del lago.
L'arte e la storia sono invece il filo conduttore per una passeggiata a Salò: la cittadina conserva un centro storico con palazzi signorili: elegante e ricca di occasioni di shopping, A testimonianza del passato glorioso della città rimangono il Palazzo della Magnifica Patria, il Palazzo del Podestà, il quattrocentesco duomo fatto costruire in occasione della nomina a capitale della Magnifica Patria.
Gardone Riviera con i giardini della Fondazione André Heller e il Vittoriale catalizzerà l'attenzione degli storici e degli appassionati di d'Annunzio. Toscolano e Maderno sono due rinomati centri turistici adatti ai velisti.
Gargnano con le frazioni di Villa e Bogliaco si ritaglia uno spazio fuori dal traffico e propone una vacanza dedicata alla vela, al golf, ma anche alla quiete ed al relax.
Dopo Gargnano la strada che costeggia il lago sale per incontrare le montagne del Parco dell'Alto Garda bresciano (Tignale, Tremosine e Limone).

Lago di Iseo e Franciacorta

La Franciacorta ha raggiunto negli ultimi anni grande notorietà come terra di nobili vini. Il rosso locale e il Pinot bianco, specialmente nella versione spumantizzata col metodo champenoise, prodotti tra queste colline hanno ottenuto nel 1967 la denominazione di origine controllata e da allora grazie alla superiore qualità hanno conquistato molti mercati, anche stranieri. Ma la Franciacorta non è solo la zona di produzione vinicola, è anche terra d'arte, e meriterebbe di essere meglio conosciuta anche sotto questo aspetto.
Le "strade del vino" che il consorzio dei produttori locali ha realizzato sono itinerari che percorrendo le zone di produzione dei vini aiutano nella programmazione di un tour enogastronomico suggerendo abbinamenti alle bellezze paesaggistiche, al patrimonio storico artistico, alle attività artigianali
Importanti strutture come l'Abbazia di Rodengo Saiano, il Convento dell'Annunciata di Rovato ed il Monastero di San Pietro in Lamosa sono i cardini del patrimonio artistico della Franciacorta ma anche le piccole chiese che adornano ogni collina.
La Franciacorta, per la sua felice posizione, è stata abitata fin dai tempi più antichi e i numerosi resti di castelli testimoniano l'impegno col quale i signori nel medioevo cercavano di difendere queste fertili colline. Per la maggior parte le ville non sono accessibili all'interno, perché abitate, ma bastano i loro parchi, il loro sontuoso impianto architettonico per darci un'idea dello splendore passato.
Erbusco: Villa Lechi, fatta costruire dal capitano di ventura Bartolomeo Colleoni per una delle figlie.
Borgonato: Villa Berlucchi, sede di una delle cantine più famose.
Nigoline: Palazzo seicentesco dei baroni Monti della Corte.
Colombaro: Villa Ragnoli, dove sono conservati i manoscritti dell'abate Francesco Lana, precursore dell'aeronautica.
Passirano: Castello cascina dei marchesi Fassati, il più integro della zona, ora sede dell'ornonima azienda vinicola.
Calino: Villa Maggi, di impianto rinascimentale, con grande parco.
All'estremità meridionale della Franciacorta si trova la Riserva naturale delle Torbiere del Sebino che si estende per circa 360 ettari tra i Comuni di Iseo, Provaglio d'Iseo e Corte Franca.
Il lago d'Iseo offre tutte le suggestioni di un lago prealpino, le cui rive alzano in erti pendii ricchi di natura e di fenomeni naturali come le Piramidi d'erosione di Zone: la Riserva regionale, istituita nel 1984, si sviluppa su una superficie di circa 21 ettari ad un'altezza tra i 400 ed i 600 m slm.
Iseo conserva le tracce della sua origine medievale: la Pieve di Sant'Andrea fu costruita nel 1150, la chiesa di Santa Maria del Mercato risale al 1360, il castello degli Oldofredi è del 1300. La litoranea attraversa Sale Marasino dove importanti dipinti sono conservati nella settecentesca chiesa parrocchiale, mentre le facciate di palazzi signorili adornano le vie del centro. La strada attraversa quindi Marone per arrivare a Pisogne, ultimo nucleo abitato a nord del lago d'Iseo: la chiesa della Madonna della Neve vanta un'importante ciclo di Affreschi del Romanino.
Al centro del lago, Monte Isola: la più grande isola lacustre d'Europa; sulla cui vetta (m 404 sul lago) biancheggia il santuario della Madonna della Ceriola, sorto in tempi antichissimi sui resti di un edificio sacro pagano.

Pianura bresciana

La Pianura bresciana ha il suo fascino e soprattutto molte risorse ancora sconosciute: i suoi campi ordinati, i suoi paesi accoglienti e le sue cascine ricche di storia, i fiumi Oglio, Mella e Chiese che la tagliano dolcemente.
Le strade sono quelle antiche dei nobili, ma anche dei viandanti, dei pellegrini, tra pievi romaniche, tra oasi di quiete e di cultura. I tesori sono tutti da scoprire.
E' il fiume Oglio a caratterizzare la pianura bresciana con il suo corso, a volte rettilineo, a volte diviso in numerosi canali. Compreso nel Parco regionale dell'Oglio Nord offre numerose occasione di svago. Particolarmente interessante, da percorrere a piedi o in bicicletta, è il tratto tra Pontevico e Motella.
La Parrocchiale di Verolanuova custodisce due grandi tele del Tiepolo, ma anche a Manerbio dove nel museo civico sono raccolti reperti archeologici e la parrocchiale conserva tele del Moretto. Leno è il luogo dove Desiderio re dei Longobardi fondò nel 758 un importante monastero.
A Montichiari convivono la pieve romanica di San Pancrazio e la parrocchiale settecentesca con l'Ultima cena del Romanino. Sono i castelli tuttavia a disegnare un itinerario che, partendo dal lago d'Iseo e seguendo il corso del fiume Oglio, attraversa la pianura, arricchito dalle testimonianze della illustre famiglia Martinengo. Urago d'Oglio, Rudiano, Roccafranca e Orzinuovi con i resti della grandiosa fortezza veneziana a pianta pentagonale. E ancora, Barco, Villachiara, Padernello e Villagana caratterizzati dalla presenza dei mattoni, Verolavecchia ed il borgo rurale Monticelli d'Oglio, Quinzano e Pontevico.

Val Trompia

Musei, miniere e percorsi caratterizzano un ambiente dove cultura, tradizioni e territorio si fondono in una atmosfera unica e speciale...dove il territorio è il vero museo.
Le miniere di ferro dell'Alta Valtrompia, sfruttate da tempi antecedenti alla romanizzazione, hanno determinato nei secoli la vocazione economica della zona, favorendo il nascere, nei forni fusori e nelle fucine, di un'importante produzione armiera. Il recupero, recentemente avviato, di questo ingente patrimonio storico e culturale si accompagna al rinnovamento di memorie ed identità collettive. La miniera Stese di Pezzaze è il primo impianto estrattivo ad essere reso visitabile. L'esistenza del Forno fusorio di Tavernole è documentata sin dal XV secolo. La miniera S. Aloisio Tassara di Collio, dismessa dal 1885, costituiva la più ricca ed estesa concessione mineraria di siderite; ora è allestita per i visitatori.
La chiesa di San Filastrio a Tavernole è sicuramente l'edificio religioso più significativo della valle.
Il Santuario dell’Annunciata (popolarmente chiamato Santuario della Madonnina) è sito a Marcheno sull’antica via Valeriana, la strada che in epoca romana risaliva la Valtrompia per deviare all’altezza di Pezzaze verso il colle di San Zeno e scendere sul Sebino all’altezza di Zone.
La Valle offre anche centri di villeggiatura estiva come Bovegno e Collio. Borghi rurali ben conservati come Polaveno e interessanti architetture rustiche a Marcheno, Lodrino, Cimmo.

Val Sabbia e lago d'Idro

Visto dai monti che lo sovrastano a sud, il lago d'Idro sembra un fiordo norvegese, un po'cupo nei colori.
L'acqua immobile, mai agitata da forti venti, ha riflessi cristallini e appare come un unico immenso blocco di ghiaccio stretto tra pareti rocciose quasi a strapiombo. Per questo forse, per una certa aria nordica, il lago d'Idro è la conca più amata dagli Olandesi, che lo hanno scoperto nell'ultimo dopoguerra e vi hanno costruito interi villaggi turistici, sempre affollati durante la buona stagione.
I paesini che si incontrano lungo il percorso un tempo erano famosi per l'artigianato del legno e dei metalli. Nelle chiese restano molte testimonianze dell'opera dei Pialorsi, maestri intagliatori in legno del Seicento che avevano bottega a Levrange, poco lontano da Idro.
Poco prima di Barghe, sulla strada che viene da Gavardo, s'incontra Sabbio Chiese, dominata dal famoso santuario a due piani che sorge su una rupe isolata, e poggia sulle rovine dell'antico castello che nel medioevo sbarrava la valle. Per visitare il complesso monumentale, da cui si gode un eccezionale panorama, bisogna affrontare una lunga scalinata.
Da Barghe, attraverso Vestone e Lavenone, si giunge al piccolo Comune che dà il nome al lago. Idro sorge a 368 metri di quota in uno scampolo di pianura formata dai depositi alluvionali del Chiese ed ha conservato il suo aspetto antico, con case rustiche e giardini che si affacciano sull'acqua. Più avanti invece, lungo gli 11 chilometri di strada che costeggia ad ovest il lago, l'antico dei castelli, dei ruderi, delle case contadine è sopraffatto dal nuovo: villaggi turistici, camping, bungalows, ristoranti si susseguono ovunque la montagna incombente lascia un po' di terreno pianeggiante. A metà strada, su una rupe alta sulla costa, incontriamo la rocca d'Anfo, una fortezza costruita nel 1486 dai Veneziani e rimasta in funzione con tanto di cannoni e di guarnigione militare fino a pochi anni fa. Nel paese di Anfo, disteso su un cono di ghiaie portate nel lago dal torrente della Fontana Fredda, c'è da visitare l'antica chiesa di S. Antonio. E' del XV secolo e contiene dipinti del '300 e affreschi rinascimentali.
Poco prima di arrivare a Ponte Caffaro, in località S. Antonio, parte sulla sinistra la strada che porta alla conca di Bagolino. Dopo le prime ampie curve c'è un parcheggio con belvedere che ci permette di ammirare dall'alto uno splendido panorama sul lago d'Idro. Si sale ancora lungo la valle del Caffaro, si passa attraverso castagneti, si costeggiano vecchie case coloniche di sasso e infine si giunge a Bagolino, grosso centro con gli edifici addossati l'uno all'altro lungo la via principale.
Il paese è famoso per il suo antico carnevale, che si svolge ogni anno il lunedì e il martedì precedenti la Quaresima. Si tratta di una festa originalissima, che si svolge identica da almeno tre secoli, con balli per le strade accompagnati da musiche del tutto originali, ottenute con strumenti in uso nel Seicento. I costumi sono pure del Seicento, e sono un misto di fogge spagnole e tirolesi. Curioso il copricapo, ornato da un lunghissimo nastro di seta rossa, sul quale per l'occasione vengono fissati tutti i gioielli di famiglia. Da vedere nella chiesa di S. Rocco un bel ciclo di affreschi del Da Cemmo.

Val Camonica

In Valcamonica ci si reca per prendere un eccezionale contatto con la Preistoria, che ha lasciato la suggestiva testimonianza delle incisioni rupestri. L'ambiente montano invita alle passeggiate.
Lo scorrere dei secoli è scandito da importanti monumenti, soprattutto edifici religiosi. Molti i castelli che guardavano la valle, di cui restano per lo più ruderi che ricordano antiche battaglie.
Darfo Boario, centro termale già nel 1496, è formato da più centri abitati, i due principali sono separati dal fiume Oglio, mentre attorno si estendono altri piccoli agglomerati tra i quali Montecchio dove la chiesetta dell'Oratorio conserva un pregevole ciclo di affreschi quattrocenteschi.
Importanti capitoli della storia dell'arte sono scritti a Esine nella chiesa di Santa Maria Assunta: l'Annunciazione e la Crocifissione dell'artista Pietro da Cemmo meritano senza dubbio una sosta.
Un'altra bella escursione verso i confini con il bergamasco porta a Ossimo Inferiore per la visita al quattrocentesco convento dell'Annunciata, prosegue per Borno, centro turistico ben inserito su un altipiano circondato da bella vegetazione, e raggiunge la Riserva Forestale del Giovetto di Palline. Nei dintorni di Esine, Berzo Inferiore offre la possibilità di ammirare ancora affreschi di scuola cemmesca nella chiesa di San Lorenzo o l'opportunità di iniziare una lunga passeggiata che sale al santuario di San Glisente a 1956 metri. Gli appassionati di archeologia protoindustriale possono dedicarsi alla scoperta delle miniere e delle fucine sorte nel secolo scorso per lo sfruttamento e la lavorazione del ferro e dell'acciaio. Ne rimangono ancora a Berzo Inferiore e a Bienno, dove un museo aiuta a ricostruire le diverse fasi del ciclo produttivo. Suggestivo anche il centro della località con case di impianto medievale, bei palazzi sei-settecenteschi e la chiesa di Santa Maria degli Orti con affreschi del Cemmo e del Romanino. A Cividate Camuno l'interesse si concentra sui resti romani del Teatro e dell'Anfiteatro, mentre una bella raccolta di reperti è conservata al Museo Archeologico Nazionale della Valcamonica. Anche della pieve romanica, una tra le più antiche della valle, rimangono solo alcune tracce, inglobate nella settecentesca parrocchiale di Santa Maria Assunta.
A Breno dove una passeggiata nel centro storico svela l'architettura moresca di Villa Gheza, le linee gotiche della chiesa di Sant'Antonio, il gusto barocco del portale della parrocchiale di San Salvatore e le rovine del castello.
Il santuario della Via Crucis di Cerveno ospita ogni dieci anni la messa in scena della passione di Cristo, ma anche in mancanza di questo spettacolare evento si possono ripercorrere quelle vicende attraverso le scene ricreate nelle quattordici cappelle della chiesa, dove centonovantotto statue di legno e stucco a grandezza naturale danno vita ai momenti più significativi della passione. Pochi chilometri per raggiungere Capo di Ponte e tuffarsi nella preistoria e nelle prime espressioni artistiche dell'uomo. Il Parco Nazionale delle Incisioni Rupestri di Naquane è un percorso che si snoda attraverso un bel paesaggio naturale che ingloba rocce incise in epoche lontane, dal Neolitico all'Età del ferro: animali, scene di caccia, simboli divini, figure umane che aprono squarci suggestivi sulla vita e sulle tradizioni dei più lontani progenitori. Ancora incisioni e graffiti decorano i massi di Cemmo nei dintorni dell'omonima località. Il piccolo centro merita una sosta anche per la pieve di San Siro: la costruzione, databile alla fine dell'anno Mille, è pregevole non solo da un punto di vista architettonico ma anche paesaggistico, collocata com'è su una rupe a strapiombo sul fiume Oglio.
Si raggiunge infine Ponte di Legno, importante centro turistico invernale, ormai prossimo al passo del Tonale. Nei dintorni mete interessanti sono i piccoli centri di Pezzo, dalle belle dimore rustiche, e Viso, caratteristico paese alpino con le costruzioni in pietra e legno.

I Parchi

Il paesaggio bresciano conserva aree di grande interesse naturalistico e paesaggistico.
Itinerari e sentieri a piedi, in bicicletta, a cavallo in canoa, percorsi tematici, rifugi e bivacchi, centri di educazione ambientale.
Il Parco Nazionale dello Stelvio (www.stelviopark.it) è uno dei più grandi e interessanti parchi d'Europa e racchiude il massiccio dell'Ortles Cevedale: comprende nel bresciano la Valle di Viso, la Val delle Messi, la Val di Canè e la Val Grande con la conca dei laghi Seroti. All'interno, a Temù, vi è il Museo della Guerra Bianca in Adamello.
Il Parco Regionale dell'Adamello (www.parcoadamello.it ; sede: Breno - via Tassara, 3 - tel. 0364324011 - fax 036422629) si estende per oltre 500 kmq sul versante est della Valcamonica. Sui numerosi sentieri attrezzati che attraversano il Parco (tra cui il ben noto Sentiero n. 1) si attraversa lo spettacolare paesaggio altoalpino, dove sono presenti reperti e manufatti risalenti alla Grande Guerra (1915-18).
Numerosi gli itinerari per escursioni a piedi, cavallo o mountain-bike, all'interno delle più belle vallate dell'area protetta.
L'ambiente naturale del Parco si distingue per l'eccezionale ricchezza floristica e vegetazionale, con una sensibile presenza di specie rare ed endemiche oltre che per la fauna, tipicamente alpina (caprioli, cervi, camosci, stambecchi, ecc.).
E' esteso per quasi 50.000 ettari, è una zona di notevole interesse naturalistico che con il confinante Parco trentino dell'Adamello - Brenta forma una delle più vaste aree protette delle Alpi.
Adiacente al Parco dell'Adamello, in Valle Camonica, la Riserva naturale regionale Incisioni Rupestri di Ceto Cimbergo e Paspardo trova la sua origine nella tutela delle incisioni maestri preistoriche che l'UNESCO ha inserito nella lista del Patrimonio Culturale dell'Umanità. Migliaia di figure, simboli e scene di vita quotidiana incisi nella roccia documentano la presenza dell'uomo dal Paleolitico al Medioevo. Riveste tuttavia grande importanza anche l'ambiente, composto principalmente da boschi di cerri, tigli e aceri misti a castagni, betulle e noccioli.
Altrettanto fondamentali nella conservazione degli ambienti naturali sono i Parchi regionali dell'Oglio e quello dell'Alto Garda Bresciano. Il primo conserva ancora fra le anse del fiume vaste distesa boschive mentre il secondo racchiude acuti contrasti tra le basse quote, dal clima mediterraneo, e le alture retrostanti decisamente alpine.
La Riserva naturale delle Torbiere del Sebino è situata a Sud del lago d'Iseo. Di grande interesse morfologico, naturalistico, ma anche paesaggistico e storico, l'ambiente naturale à suddiviso in lame e lamette a contatto con le acque del lago e cave d'argilla.
Particolarmente significative sono inoltre le piramidi di Zone, altissime guglie sormontate da macigni: le piramidi sono originate dall'erosione degli agenti atmosferici di questo particolare terreno morenico e dalla protezione compiuta da grossi massi che fungono da cappelli per le colonne di terra che si formano sotto di loro a causa dell'erosione stessa.
Di sicuro interesse sono anche le grotte e le cavarne dell'altopiano carsico delle Cariadeghe di Serle, nei pressi di Brescia.

Le Terme e lo Sport

Conosciute fin dall'antichità e già apprezzate, le terme nel bresciano accompagnano da secoli l'uomo alla ricerca del benessere e la loro felice posizione assicura oltre la cura del corpo il ritempramento dello spirito.
Fra famose località termali e moderni ed attrezzati beauty-farm si possono trascorrere ritempranti soggiorni e vacanze-benessere scegliendo fra laghi e montagne l'ambiente che più si preferisce,
Nel cuore del lago di Garda, accanto alle rovine della villa di Catullo e al pittoresco castello Scaligero sono collocate le Terme di Sirmione, classifficate dal Ministero della Sanità con il massimo livello, famose per il centro della cura della sordità rinogena, per le malattie polmonari, quelle osteoarticolari e per le vasculopatie venose periferiche.
Anche le Terme di Boario in Valle Camonica sono classificate con il 1° livello superiore e sono note, sin dai tempi antichi, per la cura e prevenzione delle malattie del fegato, delle vie biliari e dell'intestino. Oggi vi si curano anche l'ipertensione e i disturbi dello stomaco e delle vie urinare, oltre a proporre terapie riabilitative. Le vicine Terme di Angolo, poste all'imbocco di una suggestiva vallata alpina, oltre alle cure per combattere le affezioni dell'apparato digerente, sono attrezzate per offrire rilassamento e sport. Altre località termali sono Vallio Terme, posta tra la città di Brescia e il lago di Garda, e Ome collocato al centro delle colline ricoperte di vigneti della Franciacorta.

L'estensione geografica della provincia di Brescia e la varietà dei paesaggi, dalle ampie distese della pianura, ai laghi, alle colline, alle alto cime perennemente innevate consentono lo svolgersi dei più disparati tipi di sport.
Lo sci può essere praticato tutto l'anno sul ghiacciaio del Presena che amplia l'offerta invernale alle adiacenti piste di Ponte di Legno-Passo del Tonale. Altre importanti località invernali sono Montecampione, Borno, San Pietro Aprica, Gaver, Passo dei Maniva e Collio-Pezzeda.
Gli amanti dei vento e dell'acqua trovano sui laghi bresciani la possibilità di cimentarsi in
impegnative regate e, per la presenza di venti impetuosi nell'alto Garda la possibilità di ardite esibizioni in windsurf.
Riposanti cavalcate si possono compiere in tutta la provincia. Emozionanti sono le escursioni lungo il parco dell'Oglio e sulle colline moreniche dei Garda o in Franciacorta.
Un circuito golfistico di alto livello si trova nella provincia di Brescia: quattro campi a 18 buche e svariati campi a 6, campi scuola nella cornice ad alto impatto ambientale del bresciano.
Bicicletta e mountain bike: la zona limitrofa a brescia offre ai ciclisti varie opportunità per conoscere la dolcezza della pianura e per allontanarsi dai ritmi della città senza recarsi in località di montagna troppo lontane.

Circuito enogastronomico

Un percorso alla scoperta dei prodotti e della cucina tipica bresciana: prodotti agroalimentari che raccontano una terra ricca di risorse e che sono un gustoso pretesto per scoperte e mete affascinanti.
La fertile campagna, il clima mitigato dai grandi laghi, l'enorme varietà delle sue coltivazioni, che possono godere di microclimi alpini come padani, hanno consentito una differenziazione dell'offerta gastronomica vasta come le dimensioni del proprio territorio. Basti pensare ai limoni e ai cedri del Garda, famosi per il caratteristico aroma, un tempo coltivati sulle sponde del Lago di Garda.

Oggi la terra bresciana offre vini, dal Franciacorta al Lugana, senza dimenticare nicchie come il Capriano o il Botticino e arrivando a prodotti intuiti nell'Ottocento, come il Chiaretto del Garda, che non temono confronti internazionali. I formaggi, partendo dai tradizionali "bagoss" e formagella di Tremosine, consentono di gustare oggi sia dell'ottimo Grana Padano stagionato, come di robiole o taleggi ottenuti da selezionate produzioni lattiere.
Anche il pesce, dal carpione al coregone e alla tinca, gode di ottima tradizione per l'acqua pulita dei torrenti montani, per la presenza di grandi specchi lacustri e per intelligenti allevamenti ittici.

I prodotti tipici della provincia di Brescia legano ambiente, tradizione, cultura e sono oggi anche strumento di valorizzazione e promozione del territorio. Ogni prodotto tipico è un pezzo di storia. Ciò che noi gustiamo rappresenta luoghi, consuetudini, strumenti di lavoro.
I formaggi di montagna devono il loro particolare gusto alle erbe e ai fiori dei pascoli, i salumi profumano di vecchie cantine, l'olio conserva il calore del sole, il vino sprigiona intense sensazioni.
Un menu ricco di gusti e profumi che diventa un vero viaggio.

EVENTI E MANIFESTAZIONI

- BRESCIA -

Mille Miglia Storica
Rievocazione della gara automobilistica nata nel 1927 con le vetture che parteciparono alle prime edizioni della Mille Miglia, si tiene nella prima metà del mese di maggio.
Festival Pianistico Internazionale di Brescia
Si svolge con successo dal 1963, al Teatro Grande nei mesi di maggio e giugno.
15 Febbraio SS. Faustino e Giovita, festa del patrono di Brescia, con bancarelle che invadono il centro storico della città.
Mercatino dell’Antiquariato nei Portici di Piazza Vittoria la seconda domenica del mese.
I Lunedì del Sancarlino - Incontri culturali con esponenti del mondo letterario, musicale e politico italiano
I Pomeriggi in San Barnaba - Incontri culturali con esponenti del mondo letterario, musicale e politico italiano
Exa (febbraio) - Mostra armi sportive e accessori; all'EIB.
Vivicittà (5 aprile) - manifestazione podistica (Uisp).
Strabrescia - Su e giù per le colline bresciane (maggio) - gara podistica non competitiva.
Brescia Casa all'EIB (maggio) - arredamento, complementi e articoli per la casa
Bicincittà (maggio) - Uisp.
Festa di Santa Giulia (maggio) Dimostrazioni di archeologia sperimentale - Presentazione del musei locali della Lombardia – Esposizione prodotti tipici ed artigianato artistico.
Brescia Summer Festival - Concerti presso il Palabrescia e il Centro Fiera Brixia Expo
Brescia aperta - D'estate in città (da giugno) - rassegna di spettacoli.
Festival Internazionale del Circo Contemporaneo (giugno-luglio)
Rassegna cinematografica in Castello (estate) - a cura dello Studiometropol.
Apriticielo nelle piazze del centro storico di Brescia (luglio) - decine di gruppi in musica, teatro e danza.
I concerti di Palazzo Martinengo (da luglio) - Via Musei-Piazza del Foro.
Artestrasse (settembre) - in via Carlo Cattaneo, esposizione d'arte.
Cortili aperti (settembre) - giornata a cura dell'Associazione dimore storiche italiane.
La Giostra di Brescia (settembre)

- LAGO DI GARDA -

BOGLIACO: Il Giardino di Delizia - Rassegna di piante e fiori degli antichi giardini del lago di Garda
DESENZANO: Notte d'incanto -Amici del Porto Vecchio-
Serata con spettacolo pirotecnico, posa di lumini nelle acque del lago e concerto, nel periodo di ferragosto.
Mercatino dell’Antiquariato Piazza Malvezzi - 1° domenica del mese
GARDONE RIVIERA: Estate jazz, manifestazione musicale con la partecipazione di numerosi gruppi jazz internazionali, si tiene ogni anni, nel mese di agosto.
GARGNANO: 100 Week - Trofeo Internazionale Supervela serie di regate veliche nella prima settimana del mese di settembre.
Centomiglia. regata velica a conclusione della 100 Week, dal 1950.
POLPENAZZE: Festa del Vino, ultimo week end di maggio.
SALO': Estate musicale Salodiana.
dal 1958 concerti di musica classica nella piazza antistante il Duomo, nel mese di luglio.
SIRMIONE: Giornate Catulliane Convegni, conferenze e concerti su un argomento specifico, si svolge nei mesi di settembre e ottobre.

- FRANCIACORTA E LAGO D'ISEO -

Primavera culturale in Franciacorta e nel Sebino (aprile) - ciclo di conferenze.
Cantine aperte (maggio) - iniziativa enogastronomica vino lombardo.
Teatro in Villa (da luglio) - rassegna teatrale in Franciacorta.
CAZZAGO SAN MARTINO: Franciacorta in Fiore (maggio)
CLUSANE D’ISEO: Settimana promozionale della tinca al forno (luglio)
MONTE ISOLA: Festa di S. Croce (settembre) Nel paese di Carzano.decorazioni con fiori di carta.

- PIANURA BRESCIANA -

TRAVAGLIATO: Travagliatocavalli Expo al Centro Polivalente Comunale (aprile)
LENO: Fiera di San Benedetto - Mostra mercato agroalimentare biologico

- VALLE SABBIA -

BAGOLINO: Carnevale Bagos - (febbraio) Tradizione che dura dal XVI secolo (lunedì e martedì grasso)