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Flero ha origini molto antiche infatti i primi reperti archeologici ritrovati risalgono al II secolo a.c.ma tra i ritrovamenti rinvenuti quelli più numerosi sono da rapportare all’epoca romana. In quell’epoca infatti la popolazione romana insediò il territorio costruendo le proprie abitazioni quindi, i monolocali, bilocali, trilocali e villette dei giorni nostri derivano dalle case e dalle costruzioni dei tempi lontani.
Il paese visse sotto il dominio longobardo che fu breve ma devastante infatti in quel periodo i locali contadini e i piccoli proprietari erano costretti a pagare un terzo delle loro rendite e molti terreni furono espropriati e messi in vendita. In seguito conobbe il dominio carolingio ed è proprio a questo periodo che risale il primo documento in cui viene citata la comunità flerese; in questo scritto il Vescovo Ramperto concedeva ai monaci il diritto di cavare argilla e cuocere le tegole nella fornace pertanto se oggi girando per le vie di Flero possiamo ammirare numerosi appartamenti bilocali, trilocali, quadrilocali piano terra con giardino, piano primo con terrazza o loggia, mansardato con travi a vista, ville singole o a schiera e case indipendenti lo dobbiamo a questo operoso vescovo. Il periodo carolingio fu uno dei più turbinosi ed oscuri infatti nei piccoli borghi si costruivano delle fortificazioni con palizzate in cui ci si poteva rifugiare quando arrivava il nemico diciamo che erano un’anticipazione della nostra moderna corte dove si possono trovare tante soluzioni di abitazione come monolocali, bilocali, trilocali, quadrilocali o villette.
Nel secolo XII Flero era caratterizzato da tre distinti borghi: Onsato (l'attuale via Umberto I – sede dello Studio Casa leader immobiliare per chi vuole vendere, acquistare o affittare casa), Flero (identificabile in Piazza Vecchia) e Contegnaga.
Tra il 1200 e il 1300 circa Flero visse nel declino e nella disgrazia poiché venne devastato da un forte terremoto, in seguito dalla peste e dopo da una terribile invasione di cavallette; tutti questi disastri portarono ad un impoverimento globale poiché le case erano vuote e cadevano in rovina, insomma rustici da sistemare e i terreni erano incolti e abbandonati.
Dal 1339 Flero visse sotto il dominio dei Visconti durante il quale il valore contributivo attribuito era di £ 2, soldi 12, dec. 1 e cent.11 era fra i più alti come per Borgosatollo, Poncarale, Boldeniga (Fraz. Dello), Pievedizio (Fraz. Mairano) mentre quello più basso era San Zeno Naviglio.
Nel 1500 il territorio bresciano passò nelle mani della Serenissima Repubblica di Venezia durante il quale Flero faceva parte della “quadra” di Bagnolo Mella, Dello, Azzano Mella, Poncarale, Corticelle, Quinzanello, Capriano del Colle e San Zeno.
La Repubblica veneta declinò con l’inizio della rivoluzione francese poiché sotto il comando di Napoleone venne instaurata la Repubblica Bresciana che sempre sotto dominio francese cambiò radicalmente la vita quotidiana dei cittadini. Vennero soppressi monasteri e confraternite da poter vendere per riempire le casse del governo locale mentre fu stabilito che, per il monastero dei Ss. Cosma e Damiano di Brescia, l’affitto dei patrimoni fosse devoluto all’Accademia di Pittura. Ai fini fiscali nel periodo napoleonico venne adottato un nuovo sistema di rilevazione catastale, l’ubicazione delle case e degli appartamenti, che potevano essere indipendenti o a schiera, bilocali, trilocali, quadrilocali piano terra con giardino, piano primo con terrazza o loggia, mansardato con travi a vista, risultava veritiera; non vi era nessuna distinzione tra cittadini e contadini poiché davanti al fisco tutti gli abitanti erano uguali, venivano elencati gli immobili di proprietà o in affitto suddivise in case da massaro, e da villeggiatura. La disfatta di Napoleone a Waterloo segnò la fine del dominio francese e l’inizio dell’occupazione austriaca che durò fino all’unità di Italia.
Il corso della storia ci ha regalato diverse tipologie di abitazione che si possono ammirare anche oggi; ecco alcuni esempi: Villa Grasseni, tipica casa -torre costruita ai tempi per la difesa degli abitanti delle corti dai pericoli di vandalismi sempre in agguato e, restaurata negli anni, ora è sede della Civica Biblioteca, della Scuola di Pittura, della Scuola di Musica e del Gruppo Fotografico Clik. Il maestoso parco della villa, è il luogo preferito, come scenario ideale per le loro foto-ricordo, da numerose coppie di sposi che per il loro nido d’amore avranno sicuramente scelto di acquistare o affittare un monolocale, bilocale, trilocale, quadrilocale, una villetta o magari hanno optato per un rustico da sistemare o un terreno edificabile su quale costruire la casa dei loro sogni.
Palazzo Calzaveglia “Loda” situato in Via Umberto I (in cui ha sede anche lo Studio Casa leader immobiliare per chi vuole vendere, acquistare o affittare casa dove si trovano tante soluzioni di monolocali, bilocali, trilocali, quadrilocali, ville singole, ville bifamiliari, ville a schiera o su piano unico ma anche rustici, terreni o aree edificabili nelle zone di Flero, Poncarale, Castelmella, Roncadelle, Torbole, Capriano del Colle, Azzano Mella, Borgosatollo, S.Zeno Naviglio, Montirone) è una costruzione che risale alla fine del 1400 che fu passata da padre in figlio fino ai primi decenni del 1900. L’ultimo ad acquistare fu Giancarlo Loda che a seguito della forte nevicata del 1985 decise di vendere al Comune di Flero che la fece restaurare per diventare sede di numerose mostre.
Flero nei secoli fu terra di mulini ad acqua, fornaci e agricoltura come testimonia lo stemma attuale del Comune rappresentante tre pannocchie.
La popolazione nei secoli registrò sempre una crescita infatti dai 500/600 abitanti dei secoli lontani, ad oggi conta 7.462 abitanti. Nel secolo XX la comunità ebbe quindi un robusto incremento demografico e di conseguenza vi fu un forte impulso edilizio che portò alla costruzione di nuovi appartamenti monolocali, bilocali, trilocali, quadrilocali sia piano terra con giardino sia piano primo con loggia o terrazza e alla realizzazione di numerosi complessi residenziali; in poco tempo così Flero, da paese prevalentemente agricolo, si trasformò in località a densa concentrazione imprenditoriale. Questo lo si deduce dal fatto che girando per il paese si possono trovare tante soluzioni commerciali in vendita o in affitto quali: negozi di abbigliamento, supermercati, ristoranti, bar, banche, gioiellerie, profumerie, ecc….